Kamarina attende ancora il suo Timoleonte
A febbraio, Suddest.it riprese la denuncia sul lento crollo delle mura di Kamarina portato alla ribalta da un video su you tube. Decine gli articoli, alcuni anche forti, i riflettori della stampa, anche regionale. Poi il silenzio e l'oblio. Come di solito avviene nella nostra terra.
Invitandovi ad andare a leggere quanto scritto in quei giorni sull'argomento, vi riproponiamo un intervento di Giovanni Lunetta dal titolo "Kamarina rimarrà comunque immortale". E' datato 18 febbraio, ma è attualissimo nonostante siano passati tre mesi, visto che in pratica non è successo nulla.
"Da quando i due "sfacciati e illusi", hanno mandato in rete, su youtube, il video denuncia..."Kamarina 09", è accaduto di tutto, tranne quello che in molti, moltissimi, speravano accadesse: che attorno alla vicenda si formasse uno schieramento compatto e determinato, alla ricerca delle soluzioni da adottare per arginare quanto, inesorabilmente, madre natura sta provocando.
Non è accaduto nulla.
Online imperversa la protesta carica di indignazione contro l'indifferenza più assurda che si abbatte come una cappa impenetrabile sull'intera vicenda.
Era da tempo che i media non lanciavano un'inchiesta ed è accaduto.
I titoli, da soli, avrebbero dovuto produrre una sorta di reazione qualsiasi: macchè, nulla!!!
Rivisitiamoli: Kamarina, lo scempio è servito - Kamarina, la quinta distruzione - Kamarina, invoca Timoleonte - Kamarina e l'accidia dei politici - Kamarina e alla fine la soprintendenza si è mossa - Kamarina e i silenzi ingombranti...
Forse qualcuno si è offeso perché accusato di accidia?
Ma per piacere, in fondo, non è nulla di così irrimediabile tranne che non si ritenga l'"accidia" una località Brianzola, Ciociàra o della Barbagia il che sarebbe gravissimo, suonerebbe un po' come: non ci ho capito niente quindi, mi offendo.
Chi soffre di accidia è solo chi rende molto meno di quanto dovrebbe e, tranquilli, rientra nelle norme comportamentali.
C'è da augurarsi che non gestiscano la vicenda Kamarina arroccati ai "campanili": non ne avremmo nessun vantaggio.
Se dovesse saltare fuori la competenza territoriale e scaricare tutto sul Sindaco di Ragusa, che sicuramente si impegnerà nel migliore dei modi e con tutto il suo peso politico, come faranno gli altri Sindaci territorialmente competenti, secondo me, sarebbe un errore.
Personalmente ritengo che la questione debba essere affrontata con determinazione, dai Comuni, tutti, dell'area Iblea, fatti salvi gli adempimenti specifici che i Sindaci, direttamente interessati, dovranno osservare comunque.
Cosa mi aspetto dunque?
Che il coordinatore dell'Anci costruisca un momento di intesa generale tra i Sindaci dell'intera provincia e gli auguro che riesca a fare loro abbandonare le linee della politica minimalista del campanilismo;
che il Presidente del Consiglio Provinciale, assuma una posizione autorevole e determinata convocando i Capi Gruppo, puntando al coinvolgimento collegiale verso un interesse generale quale è Kamarina;
che il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa assuma ogni inziativa idonea che sia diretta o indiretta poco conta, per affrontare e risolvere il problema al meglio;
che l'Assessore Regionale al Lavoro metta in campo il meglio di sé come del resto ha sempre fatto;
che ogni sensibilità, politico-socio-culturale assuma iniziative chiare e decise strillando, se necessario... mi fermo qui per arrivare al dunque.
Mi piace considerare questo momento, amaro, che sta rivivendo l'antica città di Kamarina (Camarina) per l'erosione, la corrosione, lo scivolamento come punto fondamentale per il rilancio dell'intero insediamento che è caro al mondo e non solo a noi Iblei.
Se nulla dovesse accadere un soluzione ci sarebbe: rilegarci nel girone degli "accidiosi" attendendo che Timoleonte intervenga".