| La rivolta dei comunali - "Non siamo fannulloni!" |
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La rivolta dei comunali "L'amministrazione avvii una nuova alleanza con il personale dipendente. Lo faccia attraverso il confronto, il dialogo sindacale e gratificando i dipendenti". Stipendi, orari di lavoro, progressioni verticali e gratificazioni. Questi i quattro punti cardine del rapporto, attuale, tra il sindacato e l'Amministrazione. Il secondo punto riguarda l'organizzazione degli orari di lavoro. Terzo punto è quello riguardante l'organizzazione interna, che - per Buscema e soci - sarà la "seconda grande scommessa amministrativa". "Si deve lavorare e tanto - dicono dalla Fp Cgil -. Al Comune non c'è una struttura piramidale, ma a pilastro. C'è un dirigente e poi tutti gli altri alla pari. Questo non consente di far rendere nel miglior modo gli uffici, con un calo di produzione. Una delle cause di ciò è la mancata attuazione delle progressioni Infine il punto riguardante la "gratificazione" dei dipendenti. "Basta con i luoghi comuni che vedono il dipendente comunale identificato come un fannullone. Basta anche alla politica che parla male del personale. Serve - dicono dalla Cgil - che il dipendente venga visto come una risorsa, non come un peso. L'amministrazione dovrebbe instaurare una nuova alleanza con il personale, per far si che questo Comune possa decollare sia dal punto di vista burocratico che dall'organizzazione". Poi la frecciata all'indirizzo di qualche assessore ed amministratore. Una sorta di contrattacco dei dipendenti: "Questo Comune non può permettersi di avere amministratori a tempo parziale - dicono -. Questo è un Comune che gestisce emergenze e non può avere amministratori a tempo parziale. C'è bisogno di amministratori a tempo pieno, presenti ed operativi". Giorgio Caruso |





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