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mercoledì, 08 settembre 2010
Fine settimana di grande musica classica

 

La musicalità armoniosa della poesia di Paul Verlaine, il genio armonico e melodico della musica di Gabriel Fauré, un palcoscenico per sette ottavi al femminile, due voci importanti e "l'amore, delizioso vincitore" - recita così la lirica J'allais par le chemins perfides - come tematica.

Questa La Bonne Chanson prodotta da Darshan, spettacolo ospitato dall'Associazione The Entertainer in seconda esibizione assoluta andato in scena al Garibaldi di Modica. 

La Bonne Chanson fu composta da Fauré per voce e pianoforte, ma è stata scoperta di recente una partitura manoscritta, e mai pubblicata, per soprano, quartetto d'archi, pianoforte e contrabbasso.

Questa versione preziosa, elegante e inedita è stata portata sul palco dall'ensemble formato da Brigitte Stærnes (violino), Valentina Caiolo (violino), Roberta Bullace (viola), Elena Sciamarelli (violoncello), Ketty Teriaca (pianoforte e direzione artistica) e Davide Galaverna (contrabbasso).

Al soprano Nemi Bertagni è toccato il compito di cantare i versi di Verlaine in lingua originale, a Mariella Lo Giudice quello di interpretare in italiano le liriche che ispirarono la composizione di Fauré e alle quali il compositore diede un nuovo ordine con l'intento di raccontare una storia universale, senza i riferimenti autobiografici che Verlaine mise nei suoi versi.

Le nove poesie musicate descrivono un amore sereno e rassicurante, che avvicina i cuori alla poesia della natura e che nella natura trova continui riferimenti. Un viaggio in Francia su note classiche, dunque, grazie ad uno spettacolo importante che ben si inserisce nelle scelte della direzione artistica di The Entertainer. 

Apprezzato e divertente, per le opere dai testi decisamente buffi, ma anche interessante per le romanze d'amore proposte, il concerto del teatro Donnafugata, a Ragusa. Protagonista il basso-baritono di fama internazionale Eugenio Leggiadri Gallani che si è esibito nell'ambito della stagione "Ibla Classica, organizzata dall'Agimus.

L'artista è stato accompagnato al piano da Gabriella Orlando che ha allietato il folto pubblico presente anche con degli intermezzi musicali. Particolare il programma proposto che ha spaziato da "Non più andrai farfallone amoroso" tratto da "Le nozze di Figaro", a "Udite o rustici", tratto da "Elisir d'amore" di Doninzetti, a "La calunnia" tratto da "Barbiere di Siviglia" di Rossini, fino alla soave esecuzione di "Miei rampolli feminini" tratto da "Cenerentola" ancora di Rossini, per arrivare a "Amapola" di La Calle fino ad un classico molto amato come "I' te vurria vasà" di Di Capua.

L'interpretazione di Eugenio Leggiadri Gallani ha suscitato grande interesse: l'artista ha saputo ben proporre l'opera buffa settecentesca, mettendo grande pathos anche nelle romanze d'amore.

 
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