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venerdì, 10 settembre 2010
Conversazione con Andrea Tidona

 

Abbiamo voluto incontrare l'attore Andrea Tidona con il quale abbiamo conversato sulla stagione di prosa, che sta per volgere al termine al Teatro Garibaldi di Modica. Poiché per l'incontro avevamo scelto la dimora di campagna, abbiamo potuto accogliere il suo sorriso tra il cielo e il vento, e fotografare l'immagine della sua persona fra amicizie, variopinti petali di viole, qua e là disordinatamente sparsi, e piccoli bottoni di rose gialle ricche di lunghi e profondi affetti.

In questo fine settimana Andrea Tidona e Carla Cassola interpreteranno l'ultimo appuntamento di cartellone "Love Letters" di A. R. Gurney. E' la storia di un carteggio che dura quasi una vita. Di un incontro di anime, emozioni, pensieri, sentimenti di due persone, che corre sul filo delle parole scritte sulla carta: ed è la carta a farle viaggiare. La carta deputata a tramandare lo scambio di respiro degli autori, a trasportarne i misteri e custodirne i segreti dentro l'andirivieni delle lettere.

E poi, passaggio dalla scrittura alla lettura per cogliere e testimoniare una visione della vita. Creare atmosfere, dare voce, cercare sguardi - forse mai veramente incontrati - fra due esistenze che si attraggono nel confine tra l'amicizia e l'amore: questo è quanto si preannuncia sulla scena del Garibaldi per l'ultima piéce di prosa del 2009. Il resto è attesa intrigante, e non possiamo che pregustarne il clima e l'emozione che già suscita nel nostro immaginario, oltreché rintracciarne l'innesto con il resto della programmazione teatrale di quest'anno.

Un itinerario pensato per proporsi sia come teatro tradizionale (attori, scena, canovaccio narrativo), sia come performance che esplorino le tematiche del vivere, della società, della politica, attraverso impianti scenici che rompano gli schemi conosciuti. Per cui l'attore unico, spesso parla al pubblico con raffinata gamma di codici del corpo e della voce, su uno spazio scenico sobrio e dentro un mondo sonoro che, spesso ne moltiplica ad arte le atmosfere e gli effetti suggestivi. Itinerario ipotizzato tentando l'equilibrio di rivolgersi a un pubblico colto e tendenzialmente tradizionale ed anche a un pubblico che potesse in qualche modo essere aperto alle novità. In tutti i casi si è voluto immaginare uno spettatore disposto a rinunciare, di sera, alla comoda dimensione casalinga per esercitare il gusto della ricerca, dell'esplorazione attenta a viaggiare fra l'interiorità di ciascuno e il mondo circostante, con raffinata sensibilità intellettuale e umana.

Non si è voluto quindi mai scendere al di sotto di livelli tendenzialmente elevati anche se, il ben noto dissesto finanziario del Comune di Modica, - principale soggetto patrocinante dell'iniziativa - ha posto seri limiti di orientamento e di scelta. Va inoltre aggiunto che il cartellone 2009 si inserisce in un filone teatrale che tende ad essere povero, sia sul piano scenografico che su quello del numero di attori coinvolti nello spettacolo. Un teatro che inevitabilmente risente delle difficoltà, generalmente riscontrate, di reperire ed organizzare adeguate fonti di finanziamento. A questo si aggiunga che la generazione dei giovani attori, il più delle volte, eccellente sul piano dell'improvvisazione creativa, non dispone dei necessari codici interpretativi che gli consentano di garantire canoni recitativi altrettanto elevati se chiamati a spendersi nella scena - ad esempio - del vecchio e tradizionale teatro alla Goldoni.

La chiacchierata si conclude con un affettuoso "in bocca al lupo" rivolto all'attore per il prossimo spettacolo, e un simpatico, "ecosistemico", "che non crepi il lupo" da parte di Andrea.

Lucia Muscetti

 
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