La necropoli di Treppiedi svela una nuova città
Presentato, nell'ambito della settimana della cultura, il libro "La necropoli tardoromana di Treppiedi a Modica" di Giovanni Di Stefano.
L'opera, edita da Sellerio, riporta gli studi ed i ritrovamenti che riguardano il sito archeologico di Treppiedi la cui scoperta e la campagna, come viene ricordato nella dedica del libro, furono promosse dal giornalista Duccio Belgiorno. Diversi gli aspetti scrutati dal libro. Si va dall'insediamento e dalle tipologie di sepolture, a firma di Giovanni Di Stefano, ai corredi della necropoli e le acquisizioni del museo civico di Modica a cura di Anna Maria Sammito.
Un intero capitolo è dedicato alle monete della necropoli, mentre assai interessante è lo studio paleobiologico dei reperti umani rinvenuti, stilato da Simona Sirugo con la prefazione di Francesco Mallegni. Il libro si conclude con un capitolo, a cura di Vittorio Rizzone, dedicato alla catacomba A ed alle iscrizioni di Treppiedi.
Lo studio, approfondito, della necropoli, in una zona adesso assai densamente abitata, riporta alla luce una storia modicana affascinante ed inesplorata. Nella necropoli sono stati ritrovati i resti di 120 individui, tra cui uomini, donne e bambini. Lo studio antropologico, ad esempio, condotto da Simona Sirugo, ha messo in risalto l'elevata mortalità in età produttiva e l'alto numero di decessi infantili, causata da mal nutrizione ed anemie croniche, oltre a precarie condizioni igieniche-ambientali.
Giorgio Caruso
|