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venerdì, 10 settembre 2010
Roberta Corradin esalta la cucina iblea



Storie di cucina, di tradizioni, di passioni, di piatti ma soprattutto storie di donne. Tutte raccolte in "Le cuoche che volevo diventare", l'ultimo libro della giornalista Roberta Corradin. L'opera, pubblicata da Einaudi, è stata presentata al PalaCultura nell'ambito di Chocobarocco.

"Non è un caso che la presentazione sia avvenuta a Modica e nei giorni di Chocobarocco - spiega l'autrice -. E' proprio da Modica che inizia il viaggio attraverso le ventuno storie di donne che racconto nel libro. Un viaggio che parte proprio da una donna modicana, Lina Iemmolo, che nel laboratorio Don Puglisi tramanda l'arte del cioccolato modicano alle ragazze madri accolte dalla Casa d'accoglienza".

A sfogliare le prime pagine del libro, già vincitore del premio internazionale di letteratura enogastronomica "Costa d'Amalfi", ci si imbatte su una Modica che la Corradin descrive come perla nascosta e guscio della nuova Sicilia che nasce dai "nuovi siciliani".

"Una di queste è senza dubbio Lina Iemmolo - ha detto la Corradin nel corso della presentazione, a cui ha partecipato anche la stessa Iemmolo -. E' lei il simbolo di una rinascita siciliana.
Lo è attraverso la sua opera che abbina la tradizione alla cucina, la solidarietà all'essere donna".

Ed il capitolo dedicato alla "donna della casa Don Puglisi" è anche un vero e proprio omaggio a Modica, descritta minuziosamente come scenario dell'anima, dagli occhi di chi, come la Corradin, ne ha scoperto, prim'ancora che i monumenti di pietra, il patrimonio di cuore ed umanità che la città può ancora vantare.

"Viaggio da circa 12 anni - ha spiegato la giornalista autrice del libro - per fare dei reportage di cucina e ho assistito a una progressiva riscoperta della parte più segreta e nascosta della Sicilia, quella sud -orientale, con la tradizione
enograstronomica del ragusano, sconosciuta fino a poco tempo fa", racconta l'autrice, che ricorda anche la qualità di alcuni tra i più quotati chef del sud-est, come Ciccio Sultano, Accursio Craparo, Peppe Barone.

Da Modica il viaggio, attraverso le donne e la cucina, prosegue sino a giungere a Samoa. Dal Mediterraneo al Pacifico, attraverso la storia di Beth Partridge, che cucina italiano in un ristorante di Chicago, "sognando l'Italia dove non è mai stata", o quella diSadja Masshour, insegnante di francese fuggita dall'
Afghanistan "che ora cucina mantu e ashak nel suo ristorante di Parigi.

Un viaggio affascinante ed ammaliante, raccontata con gli occhi sorpresi di chi ha in sé la voglia di raccontare quelle storie nascoste dietro ai fornelli.

Giorgio Caruso

 
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