il quotidiano on line della provincia di Ragusa
sabato, 04 settembre 2010
Ditelo a SudDest

Avete una segnalazione da fare? Volete mandare una foto o dare un semplice contributo al giornale?

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Lo hanno detto a Suddest...

Giuseppe Croce
(14-04-2009)

In merito all'articolo "Sgarbi e quei c..zi che stuprano il paesaggio!!!" pubblicato su Suddest.it del 14.04-2''9 ed alla domanda:

"Aspettiamo di capire cosa dirà sul tema il Governatore autonomista Raffaele Lombardo. La parola spetta a lui. "Andrò a parlargli - promette Sgarbi - e dovrà ricevermi e darmi delle risposte. Deve fare come Soru...li in Sardegna...c..zi...non ce ne sono né in mare né in terra. In Sicilia rischiamo di averli pure nei giardini di casa..."

con cui si conclude l'articolo attualmente in prima pagina sul vostro giornale online, mi permetto di suggerirvi un paio di link sull'attuale politica energetica siciliana, eolico compreso.

http://net.essenzialeonline.it/perfortunasonosiculo/

e in particolare:

http://net.essenzialeonline.it/perfortunasonosiculo/2009/03/31/lombardo-con-tutta-lenergia-possibile/

e, sull'eolico in particolare, la posizione di Italia Nostra:

http://net.essenzialeonline.it/perfortunasonosiculo/2009/03/31/62/


Lettera firmata
(09-04-2009)

La cronaca di questi giorni sfortunatamente parla di un terremoto avvenuto in Abruzzo. È una tragedia che purtroppo non poteva essere evitata. Tutti noi sappiamo che i terremoti non si possono prevedere, non si sa in che giorno e ora avverranno. Perché vi scrivo tutto ciò?sarà retorica vi domanderete? No assolutamente no, è solo una premessa. Sono un cittadino modicano e precisamente di Modica alta(RG), vi scrivo per fare una piccola considerazione: come scritto sopra, vivo a modica alta e precisamente in un quartiere intensamente abitato che è quello del viale Manzoni, dove da circa 30 anni viene effettuato il mercato quindicinale. Questo tipo di manifestazione viene svolta all'interno di un quartiere con edifici vecchi e costruiti almeno 50 anni fa, e senza nessun tipo di sistema antisismico che qualora ci fosse sarebbe privo di ogni garanzia. Da anni i residenti del quartiere lamentano il pericolo di questa manifestazione che ripeto viene svolta all'interno di un quartiere intensamente popolato da persone perlopiù anziane, e con edifici vecchi, e con la presenza di una scuola materna, una scuola elementare, e una scuola media. Come detto prima i terremoti non sono prevedibili, nessuno ad oggi sfortunatamente sa se avverrà un evento sismico in quel giorno specifico in quella zona ecc, ma siamo tutti convinti che ciò che succede ad altri non possa mai accadere a noi, ed è per questo che nessuno mai in tutti questi anni è intervenuto per risolvere il problema del mercato quindicinale di modica alta. È vergognoso che ancora oggi dopo tutte le disgrazie accadute negli anni sia in Italia che all'estero, si faccia svolgere questo tipo di manifestazione in un quartiere estremamente esposto. Il mercato deve essere trasferito e svolto in un luogo aperto, spazioso, e con tutti i vincoli di sicurezza. Spero che qualcuno finalmente faccia qualcosa per evitare un enorme disastro come quello accaduto in Abruzzo che potrebbe (speriamo mai)capitare anche a noi.

Maurizio Pisana
Capo Gruppo AGESCI Modica 1.
(24-03-2009)

Sono già quasi trenta le famiglie che hanno aderito al gruppo di acquisti solidale organizzato dal Gruppo scout AGESCI Modica 1 operante presso la parrocchia del SS. Salvatore.

Il progetto, in cantiere da tempo, ha preso il via all'inizio dell'anno ed in pochissime settimane ha di fatto raddoppiato il numero degli aderenti coinvolgendo conoscenti e famiglie del quartiere informate dall'entusiastico passa parola.

La Comunità Capi del gruppo scout, dopo essersi documentata sull'organizzazione ed il funzionamento dei gas, ha contattato delle aziende impegnate in agricoltura biologica e biodinamica che operano sul territorio ed ha cominciato ad acquistare verdure, farina e pane direttamente dai produttori.

Con cadenza settimanale sono gli stessi produttori che consegnano le cassette con gli alimenti presso la sede del gruppo scout implementando quella "filiera corta" che di fatto permette il rispetto dell'ambiente e delle persone.

I prodotti acquistati dal gas sono infatti ecologici o biologici quindi non trattati con concimi o diserbanti chimici o geneticamente modificati; gli stessi vengono consegnati senza imballi di cartone o di plastica, ma all'interno di cassette di legno riciclabili.

Il prezzo pagato al produttore è nettamente superiore a quello impostogli dalla grande distribuzione, ma, non essendoci intermediari, per il consumatore il prezzo risulta in linea con le quotazioni di mercato se non addirittura più basso rispetto a quello praticato da supermercati e botteghe.

Verificata sul campo la bontà ed il successo dell'iniziativa il gruppo sta ora realizzando un apposito sito internet per la gestione degli ordini e valutando l'inserimento in rete di altri produttori per l'acquisto di frutta, carne e formaggi ecologici, biologici e naturalmente a chilometri zero (cioè acquistati da aziende locali).

 

Pietro Carpenzano
(02-04-2009)

buongiorno sn un ragazzo di modica che abita in c.da torre rodosta a ridosso del polo commerciale volevo sapere x quale motivo nella mia zona nn arrina il segnale adsl!!!ho kiamato le varie compagnie telefoniche e mi sn sentito dire di tutto addirittura mi hanno detto ke dovevo fare richiesta al sindaco della mia città, altri ancora mi hanno detto ke aspettavano un autorizzazione dal comune, parlo di 1 anno fa circa....cmq nn capisco come si possa nel 2009 essere senza segnale adsl!!!nn so piu a ki rivolgermi spero ke voi mi possiate dare una risposta!!! grazie in anticipo complimenti x il sito molto interessante.....un vostro concittadino

Nota della Caritas 

L'insicurezza nelle nostre città

Intervenire alla radice 

Modica 25 marzo 2009

   Riemerge anche nelle nostre città una legittima esigenza di sicurezza. Certo, è necessaria una presenza più efficace ed organizzata delle forze dell'ordine. Così però si può solo contenere, ma non sanare alla radice la violenza. Forse è opportuno interrogarci e cercare, accanto a soluzioni immediate, vie di lunga durata, le uniche veramente efficaci. 

   Per questo sarebbe bene, come primo passo, guardare nel volto quanti agiscono con violenza e chiedersi: cosa c'è dietro la loro storia? Tanti immigrati vengono tra di noi da paesi privi di regole e sradicandosi dai propri affetti; tanti immigrati, ma anche tanti giovani e poveri, sono in mezzo a noi senza cura materiale, morale, spirituale, e si abbrutiscono tra frammentazione sociale e messaggi che non nutrono ma illudono. 

   Gli altri passi importanti allora - insieme allo sforzo di capire - mi sembrano quelli di rendere più integrati e qualitativamente efficaci i servizi socio-sanitari e di far tornare centrale l'educazione intesa come passione perché l'uomo e la comunità prendano ‘forma' umana. Una scuola che cura la crescita e non solo le competenze, infatti, forma giovani e uomini sani; un quartiere problematico, se seguito nel tempo con serie forme di animazione e di integrazione sociale, si trasforma; feste degradate dal consumismo a vuota baldoria, se rivisitate con cammini educativi, diventano momenti in cui la città si riscopre famiglia attenta anzitutto ai più piccoli (come è accaduto a Modica per i morticini, Natale e Carnevale). 

   L'invito, pertanto, ad istituzioni, enti educativi, famiglie è quello di stringere insieme un sostanziale patto sociale ed educativo, partendo da occasioni come il Progetto "Nel solco della tradizione" o la definizione del nuovo Piano socio-sanitario di zona. Cercando di fare tutti la nostra parte per costruire la città su basi solide, su ciò che è nobile, vero, buono e bello.

 

Maurilio Assenza

Condirettore della Caritas diocesana

per il distretto di Modica

 

Pietro Giannone
(24-03-2009)

Segnalo la presenza di numerosi cani randaggi nella zona di via San Giuliano, precisamente presso i cassonetti della spazzatura posti vicino al ponte, inoltre vi segnalo altre presenze di cani c/o la via San Giuliano Macalle zona villette sempre nelle vicinanze dei cassonetti della spazzatura


Andrea

(23-03-2009)

Ormai è inutile dire la situazione in cui versano le nostre strade. Ma vedere che ogni giorno che passa niente viene fatto è assurdo. Le strade a Modica sono inpercorribili, tranne se nn si fa uso di un carroarmato, si per questo ci vorrebbe!!! Ebbene sia in periferia che in centro la situazione è critica, a cominciare dalla s.s.115 che unisce i 2 ponti, sia la variante del polo commerciale sono ormai impercorribili, specialmente da chi come me usa molto lo scooter, cosa dobbiamo aspettere perchè si prendano provvedimenti? Forse che qualcuno muoia? Perchè, ame sembra, che solo in certi casi ci si da una mossa, prima il rammarico,poi lo scarica barile e per ultimo qualche provvedimento, mi sbaglio? I fatti lutuosi sul randagismo di questi giorni mi danno ragione!!! Con la speranza che qualcosa avvenga prima di ogni rammarico vi saluto!!!

Pippo Occhipinti
(21-03-2009)
Linee telefoniche nelle contrade rurali, manutenzione assente
Ragusa Soprattutto avvia petizione e chiede intervento Prefettura

Manutenzione delle linee telefoniche dislocate nelle contrade Canalicci, Torrazza, Cornocchia, Lauretta e Follone a Ragusa. I proprietari delle aziende agricole e delle case rurali delle suddette zone si sono rivolti al movimento politico "Ragusa Soprattutto" per denunciare il totale disinteresse della Telecom nel fornire un adeguato servizio di manutenzione.

"Le nostre linee telefoniche - scrivono i residenti delle contrade in una nota inviata al presidente di Ragusa Soprattutto, Pippo Occhipinti, e al consigliere comunale Giuseppe Cappello - si guastano con una frequenza incredibile e dunque possiamo usufruire del telefono solo per una parte dell'anno, mentre per la rimanente parte le linee sono sempre fuori uso. A volte trascorrono intere settimane senza telefono nonostante la tempestività delle nostre segnalazioni. Va chiarito che tutte le bollette telefoniche che ci arrivano puntualmente ogni mese vengono pagate da tutti noi con altrettanta puntualità. Dopo aver riparato il guasto la linea riprende a funzionare per qualche giorno e prima che ce ne possiamo rendere conto si interrompe di nuovo".

I residenti delle suddette contrade, inoltre, precisano che "ogni qualvolta si verificano dei guasti vengono fatte solamente delle riparazioni temporanee cosicché dopo pochissimo tempo le linee ridiventano inutilizzabili. I fili che stanno sopra i pali - aggiungono - e che dovrebbero consentirci di poter utilizzare i nostri apparecchi telefonici sono ormai pieni di giunture e di adattamenti alla meglio. Forse questi fili vecchi e rattoppati dovrebbero essere sostituiti per garantire un servizio adeguato. Forse anche la cabina generale che fornisce tutte le utenze della nostra zona andrebbe revisionata e potenziata, dato che queste sono aumentate di numero col passare del tempo".

Una cinquantina le famiglie interessate dalla problematica. Di recente, la situazione è diventata davvero insostenibile anche a livello di sicurezza perché ai frequenti guasti si è aggiunto un altro elemento negativo: in molti pali i fili si sono sganciati, i residenti hanno inoltrato le ennesime segnalazioni e gli operai invece di riagganciarli ai ganci originali li hanno solamente fissati con del nastro adesivo. Le piogge e il vento naturalmente hanno staccato il nastro e i fili sono caduti, rimanendo penzolanti anche ad altezza d'uomo in qualche caso. Ad esempio, in contrada Canalicci questi fili penzolanti sono ad altezza d'uomo e passano proprio dall'entrata di una chiusa dove vanno a pascolare le mucche.

"E' stata segnalata più volte la pericolosità di questi fili - spiega il presidente di Ragusa Soprattutto, Pippo Occhipinti - ma nessuno ha mosso un dito per rimetterli in sicurezza. Con simili fili penzolanti chiunque potrebbe farsi davvero male. Ecco perché assieme al consigliere comunale Giuseppe Cappello vogliamo portare all'attenzione della Telecom queste anomalie. In contrada Canalicci, ad esempio, abbiamo notato che ci sono dei cavi tranciati in una scatola di protezione. Vorremmo sapere se ciò può essere di pregiudizio per le persone, per gli animali o per le case rurali che si trovano nelle immediate vicinanze. In campagna spesso si registrano emergenze per gli animali oltre naturalmente ad emergenze che riguardano da vicino i residenti di queste contrade. Ebbene, in molti casi in cui si è avuto bisogno urgente di telefonare non lo si è potuto fare perché le linee erano guaste o funzionavano male. Ci siamo rivolti alla Telecom perché provveda a ripristinare il migliore funzionamento dell'intera zona. E' stata avviata altresì una raccolta di firme da presentare in Prefettura e all'Amministrazione comunale affinchè facciano sentire la propria voce nei confronti della compagnia dei telefoni".

Pippo Occhipinti


Giorgio Iabichella, Coordinatore Provinciale UGL - Settore Commercio e terziario
(22-03-2009)

Voglio augurare un buon lavoro ai dipendenti degli esercizi commerciali modicani, che da domani inizieranno una ennesima e lunghissima "tour de force" lavorativa domenicale, seppur limitatamente alle ore pomeridiane, che terminera'(almeno per cio' che ci e' dato a sapere) il 5 luglio prossimo.

Intendiamo evidenziare all'opinione pubblica (dopo averlo segnalato anche al Prefetto Fanara) che vi saranno lavoratori che adempieranno al loro dovere per oltre 75 giorni consecutivi, senza riprender fiato (escludendo Pasqua e il primo maggio).

In attesa che venga adottato l'idea di mediazione voluta dal sindaco di Modica, ovvero di riunire una Conferenza di servizio permanente, atta a imporre e verificare il rispetto dei diritti dei "lavoratori della domenica", comprese le turnazioni domenicali, oramai dettate anche dal nuovo contratto nazionale del commercio, vogliamo invitare tutti i datori di lavoro a voler prender coscienza dei danni perpetrati ai loro dipendenti, ogni qualvolta che, iniziando dei lunghi periodi di aperture domenicali, non si danno adeguate turnazioni, ricordando loro che la mezza giornata lavorativa risolve solo in parte, lo stress fisico e psichico al quale la maggior parte dei dipendenti sono sottoposti.

Chiediamo che, da buoni padri di famiglia, inizino subito a concedere le turnazioni domenicali ai loro dipendenti, oltre a tutti gli altri diritti spettanti, senza doverci rimandare agli organi preposti al controllo, poiche' riteniamo che si possa adeguatamente risolvere il problema con il dialogo e con le giuste mediazioni attuate anche con il nostro sindacato Ugl.

Certi che nel territorio modicano, da sempre leader nel commercio ibleo, esistono individui capaci di fare imprenditoria seria e intelligente, invito tutte le parti in causa a volersi sedere immediatamente attorno ad un tavolo e discuterne costruttivamente, senza utilizzare polemiche e quant'altro possa servire solo a rimandare un problema che persiste oramai da troppo tempo.

Vogliamo segnalare, infine, entrando nel merito delle date di apertura festiva derogate (che noi dell'UGL abbiamo dettagliatamente appreso solo dopo che il Signor Sindaco Buscema ha emanato l'ordinanza), che vi sono delle piccole "falle", fatte rilevare da un sondaggio effettuato tra i dipendenti iscritti, ovvero riteniamo che vi siano delle date derogate inutilmente, potendole, a nostro avviso, recuperare in periodi piu' proficui.
Ecco di seguito descritte le date "improduttive" secondo i dipendenti:

25 aprile - motivandola dal fatto che e' sabato e peraltro l'indomani (domenica) siamo anche aperti, il che allontanerebbe il flusso dei clienti sia nell'uno che nell'altro giorno di apertura festiva, sia al centro storico che al polo commerciale, mentre converrebbe concentrare il flusso in una sola giornata, visto che, almeno nelle nostre zone, per il 25 aprile piace ancora fare la classica scampagnata.

17 maggio- Festa Madonna delle Grazie:
nel centro storico si svolgera' la festa di S. Pietro, con il relativo caos causato annualmente dalle "bancarelle", di conseguenza non crediamo sia "conveniente" rimanere aperti in questa giornata derogata.

28 giugno- Festa di S. Pietro (il giorno seguente): nel centro storico si svolgera' la, con il relativo caos causato annualmente dalle "bancarelle", di conseguenza non crediamo sia "conveniente" rimanere aperti in questa giornata derogata.

Buon lavoro a tutti voi lavoratori della domenica,

Cordiali saluti
Giorgio Iabichella

Luigi D’Amato
Vittoria, 20 Marzo 2009

Leggo con meraviglia che l'On.le Minardo, nella sua veste di deputato regionale e/o di responsabile (sic!) del Movimento per l'Autonomia di Vittoria, attenzioni, purtroppo con superficialità, la vita politica della Città! E sì, perché se fosse stato veramente attento avrebbe potuto, nella posizione di appartenente ad uno dei partiti di maggioranza, contribuire a risolvere i problemi cui fa riferimento.

Dimentica forse che le tematiche da lui evidenziate sono proprio quelle che gli sono state sottoposte al fine di ottenere la tanta sbandierata "solidarietà" della Regione Siciliana?

Ha dimenticato? Io no!
Stranamente, adesso snocciola la questione del mercato, della crisi agricola, della frazione di Scoglitti, della trasparenza sugli atti amministrativi.

Tace, però, sulla questione Sanità: l'ha dimenticata?
Perché non ci dice come è perché è stata sovvertita la originaria previsione che vedeva l'Ospedale di Vittoria capofila del distretto del versante Ipparino, posizione che oggi si riconosce all'ospedale di Modica?

Già, dimenticavo! Anche l'On. Minardo è di Modica...!

Non intendiamo sottostare più alla politica dell'orticello, né tanto meno a quella delle gratuite affermazioni solo perché in modo irresponsabile si sceglie di stare da un'altra parte.
Per opportuna informazione:

a) i box del mercato ortofrutticolo stanno per essere ricostruiti e la Società di Gestione sta per prendere il via; il tutto grazie alla perspicacia di questa Amministrazione unitamente alla valida collaborazione del Consiglio Comunale.

b) sulla crisi agricola, che tutti riconosciamo, attendiamo che Minardo ci dica COME affrontarla e risolverla e quali provvedimenti è in grado di varare il governo regionale. Proclamare che c'e la crisi ne siamo tutti capaci.
Mettere in atto gli strumenti idonei alla soluzione dei problemi è un'altra cosa.

c) sulla trasparenza sarebbe meglio che attingesse qualche informazione in più. Si renderebbe sicuramente conto che la legalità che dagli altri si invoca presuppone l'osservanza della legalità per chi la pretende. La
Legalità non è unidirezionale.

d) la frazione di Scoglitti è nel cuore di tutti e ciò è giusto! Ciò che rileva è ciò che già facciamo per essa. Dal canto nostro abbiamo grossi progetti. Confidiamo nell'impegno nostro e di chi è disposto a collaborarci perché essi possano concretizzarsi.

IL PRESIDENTE Luigi D'Amato
UFFICIO STAMPA
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I Genitori del PON 2008 della Scuola Media G. Marconi - V I T T O R I A
(20/03/2009)

Agli Organi Competenti della Scuola
Media Statale G. Marconi
via Cacc. Delle Alpi
97019 Vittoria (RG)

Alla C.A. dell'On Innocenzo Leontini

Agli Organi di Stampa e di Comunicazione
Loro Sedi


Oggetto: Mancato pagamento del rimborso Pon 2008


Ci rivolgiamo con la presente sia agli Organi competenti della Scuola e Agli Organi di Stampa e Informazione, per capire e portare a conoscenza dell'Opinione Pubblica come mai non sono state pagate le spettanze riguardanti il PON 2008, tenutosi quasi un anno, fa, ai genitori che vi hanno partecipato, avendo i requisiti prescritti dalla legge in merito al reddito ISEE. Nonostante la Comunità Europea ha erogato nelle casse della Scuola alcune somme che potevano essere impiegate per il pagamento dei venti genitori che hanno preso parte all'iniziativa. Tale situazione vede la Scuola morosa e insensibile per le categorie meno forti quali sono i genitori che hanno frequentato il PON in oggetto; ci si chiede arrivati a fine Febbraio 2009 che fine hanno fatto i fondi stanziati dal C. E. e riscossi dalla Scuola Media Statale G. Marconi di Vittoria, con quale metodo e per cosa sono stati spesi e ancora per ultimo, quanto tempo i genitori devono aspettare affinché siano liquidate tali somme, le quali per alcune famiglie sarebbero un aiuto alla gestione familiare non indifferente, anche se si tratta di € 300,00 a genitore.

Vittoria, 26 febbraio 2009

Il portavoce dei genitori, Cannizzo Salvatore Giovanni


Luca
(20-03-2009)
Una sola nota: il desiderio che all'enorme dolore per Giuseppe e all'immensa speranza per Marija segua la Giustizia per entrambi. Giustizia vera. Un Bravo ai Sindaci di Ragusa, Scicli e Modica, ai Carabinieri, solo a Loro. Vogliamo realmente "non dimenticare"? Le Istituzioni possono radere al suolo la casa degli orrori, forse anche abusiva, bonificare l'area, piantare un albero gigantesco per ricordare SEMPRE. Tra pochi giorni sarà Pasqua, portiamo la "Madonna Vasa Vasa" in quel sentiero di morte, che torni ad essere una Strada di gioia. Dimostriamo che sappiamo rinunciare a qualcosa per Qualcuno.


Sospensione attività motoria in acqua per disabili
Gianni Molè - Provincia Regionale di Ragusa
(05/03/2009)

L'assessore alle Politiche Sociali Raffaele Monte in merito alla posizione espressa dal presidente Dario Cerruto della MODIPA ATHLETIC CLUB circa la sospensione dei corsi di attività motoria in acqua per disbili comunica che "innanzitutto non si tratta di un servizio che la Provincia sospende".
"Siamo di fronte ad un progetto - aggiunge Monte - che il mio assesssorato ha ritenuto lo scorso anno di finanziare perchè ritenuto valido e di cui c'era una certa disponibilità finanziaria. Un progetto coindiviso insieme al comune di Modica sul piano finanziario. Anche per quest'anno la Provincia per quanto di sua competenza intende fare la sua parte ma non può caricarsi tutto l'onere gestionale del progetto, non potendo al momento quantificare il suo impegno non essendo stato approvato ancora il bilancio di previsione 2009.
Così come abbiamo condiviso il progetto lo scorso anno, anche ora confermiano l'impegno di realizzarlo per quanto ci riguarda ma chiarendo che siamo di fronte non ad un servizio ma ad un libero progetto che la Provincia, in base alle risorse finanziarie disponibili , può continuare a finanziare o meno.

Allarme chiusura negozi ed aumento eccessivo delle vertenze
Giorgio Iabichella UGL - Settore Commercio e terziario
(05/03/2009)

Le deroghe alle chiusure domenicali dei negozi, non devono essere stabilite indipendentemente dalle altre decisioni che riguardano l'intero sistema economico provinciale, poiche' esse rappresentano, oggi piu' che mai, l'ago della bilancia dell'economia locale, valutando sia gli aspetti prettamente commerciali che altri di tipo sociale e/o politici.

Influenzando certamente l'andamento dell'economia locale, le deroghe alle chiusure festive, sono un'arma a doppio taglio, sostenendo, da un lato, lo sviluppo di grandi aziende "forti" che mantengono i posti di lavoro, seppur precari, ma danneggiando, dall'altro, le piccole e medie imprese, lontane dagli odierni luoghi commercialmente strategici.

Parallelamente diminuiscono le assunzioni a tempo indeterminato, dando spazio a contratti che affievoliscono la sicurezza dei lavoratori, gia' bistrattati dall'assenza di ogni forma di tutela dei loro diritti, aumentando anche le conflittualità all'interno delle aziende.

Allarmi similari vengono lanciati ogni giorno sia da commercianti in procinto di chiudere i battenti, che da funzionari di enti come l'ufficio provinciale del lavoro.

Credo che oggi, senza perder ulteriore tempo polemizzando o criticando chi denuncia detti fatti inquietanti, bisogna agire con azioni forti e decise, chiedendo a tutte le parti sociali di intervenire per evitare che, a causa di decisioni prese da "pochi", si sprofondi nella crisi globale, aumentando l'insicurezza comune e quindi, disincentivando i clienti agli acquisti piu' voluttuari e superflui, influenzando negativamente tutta l'economia locale.

Il commercio del sud est siciliano potrebbe subire delle conseguenze irreparabili: pensiamoci insieme, abbandonando il luogo comune per cui "tanto decidono sempre gli altri".

Appello alla Provincia Regionale
di Dario Cerruto
(28-02-2009)

L'associazione sportiva MODIPA ATHLETIC CLUB impegnata a Modica nella conduzione dei corsi di attività motoria in acqua rivolta a soggetti con disabilità, iniziati nel mese di novembre, a cui partecipano oltre 30 persone, comunica che dal mese di marzo i corsi saranno sospesi.
Lo svolgimento dei corsi è stato reso possibile grazie all'intervento da parte dell'Ass.to alle politiche sociali della Provincia regionale di Ragusa il quale ha impegnato la spesa per il mese di dicembre, ma che purtroppo per motivi tecnici non si è potuta impegnare la spesa per i mesi da gennaio ad aprile.
Pertanto, non avendo garanzie ufficiali sugli impegni di spesa da parte dell'Ass.to siamo costretti, nostro mal grado, a sospendere i corsi.
Tra l'altro, la Modipa Athletic Club deve percepire le spettanze dell'anno 2008 da parte del Comune di Modica per i quali non siprospettano tempi brevi.

Passate parola se potete
di Rossana Giacobelli
(19-02-2009)

Stamattina un signore di bell'aspetto si è presentato a Vittoria a casa di mia madre portando i saluti di mio marito (noi viviamo ad Ascoli) e dicendo che a Pasqua ci saremmo recati a Vittoria.
In quell'occasione, a suo dire mio marito avrebbe voluto farmi una sorpresa: farmi trovare a casa di mamma un computer.
Per avvalorare quanto diceva ha telefonato ad un gancio che si è spacciato per mio marito ed ha confemato tutto.
Ha preso il computer in macchina ed ovviamente ha chiesto 1500 euro per lasciarlo.
Per fortuna mia madre non ci è cascata, ma qualcuno potrebbe cascarci.
Cordiali saluti.

Kamarina, rimarrà immortale comunque
di Giovanni Lunetta
(18-02-2009)

Da quando i due "sfacciati e illusi", hanno mandato in rete, su youtube, il video denuncia...
"Kamarina 09", è accaduto di tutto, tranne quello che in molti, moltissimi, speravano accadesse: che attorno alla vicenda si formasse uno schieramento compatto e determinato, alla ricerca delle soluzioni da adottare per arginare quanto, inesorabilmente, madre natura sta provocando.
Non è accaduto nulla.
Online imperversa la protesta carica di indignazione contro l'indifferenza più assurda che si abbatte come una cappa impenetrabile sull'intera vicenda.
Era da tempo che i media non lanciassero un inchiesta ed è accaduto.
I titoli, da soli, avrebbero dovuto produrre una sorta di reazione qualsiasi: macchè, nulla!!!
Rivisitiamoli: Kamarina, lo scempio è servito - Kamarina, la quinta distruzione - Kamarina, invoca Timoleonte - Kamarina e l'accidia dei politici - Kamarina e alla fine la soprintendenza si è mossa - Kamarina e i silenzi ingombranti...
Forse qualcuno si è offeso perché accusato di accidia?
Ma per piacere, in fondo, non è nulla di così irrimediabile tranne che non si ritenga l'"accidia" una località Brianzola, Ciociàra o della Barbagia il che sarebbe gravissimo, suonerebbe un po' come: non ci ho capito niente quindi, mi offendo.
Chi soffre di accidia è solo chi rende molto meno di quanto dovrebbe e, tranquilli, rientra nelle norme comportamentali.
C'è da augurarsi che non gestiscano la vicenda Kamarina arroccati ai "campanili": non ne avremmo nessun vantaggio.
Se dovesse saltare fuori la competenza territoriale e scaricare tutto sul Sindaco di Ragusa, che sicuramente si impegnerà nel migliore dei modi e con tutto il suo peso politico, come faranno gli altri Sindaci territorialmente competenti, secondo me, sarebbe un errore.
Personalmente ritengo che la questione debba essere affrontata con determinazione, dai Comuni, tutti, dell'area Iblea, fatti salvi gli adempimenti specifici che i Sindaci, direttamente interessati, dovranno osservare comunque.
Cosa mi aspetto dunque?
Che il coordinatore dell'Anci costruisca un momento di intesa generale tra i Sindaci dell'intera provincia e gli auguro che riesca a fare loro abbandonare le linee della politica minimalista del campanilismo;
che il Presidente del Consiglio Provinciale, assuma una posizione autorevole e determinata convocando i Capi Gruppo, puntando al coinvolgimento collegiale verso un interesse generale quale è Kamarina;
che il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa assuma ogni inziativa idonea che sia diretta o indiretta poco conta, per affrontare e risolvere il problema al meglio;
che l'Assessore Regionale al Lavoro metta in campo il meglio di sé come del resto ha sempre fatto;
che ogni sensibilità, politico-socio-culturale assuma iniziative chiare e decise strillando, se necessario... mi fermo qui per arrivare al dunque.
Mi piace considerare questo momento, amaro, che sta rivivendo l'antica città di Kamarina (Camarina) per l'erosione, la corrosione, lo scivolamento etc. ben distinguendo, sia chiaro, tra l'incuria e gli inesorabili eventi naturali scrivevo, mi piace considerarlo come punto fondamentale per il rilancio dell'intero insediamento che è caro al mondo e non solo a noi Iblei.
In ultimo, credo sia doveroso dare atto alla Soprintendenza dell'alta professionalità, della sensibilità, della passione e della tensione morale con cui si sta occupando del problema.
Se nulla dovesse accadere un soluzione ci sarebbe: rilegarci nel girone degli "accidiosi" attendendo che Timoleonte intervenga e disquisendo su "villeggiatura e turismo".

L'accidia
di Giovanni Lunetta
(14-02-2009)


A scanso di equivoci, giusto per evitare che qualcuno scambi ACCIDIA per una località Brianzola o Ciociàra o della Barbagia...(dopo la risposta alle Iene sul Darfur!), è d'obbligo l'aiutino.
Da Wikipedia:
"il termine accidia indica l'avversione ad operare mista a noia e indifferenza.
In sintesi il soggetto che ne è colpito produce e consuma meno di quanto dovrebbe".
Lo sapevo, perciò mi sono complimentato per avere realizzato la testata "Suddest.it" e ho considerato formidabile l'iniziativa.
Dopo avere "spaginato", quasi con avidità, l'intero giornale, mi sono sentito al riparo dai pennivendoli, dai prezzolati, dai giornalai e da chi, con autentico servilismo, non si è mai ribellato ai dictat di chi impone linee guida ad uso e consumo della forma più becera del potere.
Era da tempo che un giornale, dei giornalisti e qualche autorevole emittente televisiva non lanciasse un inchiesta e se qualcuno non l'avesse ancora capito, perché in tutt'altro affaccendato, di inchiesta si tratta ed è partita..
Nessuno degli "accidiosi" potrà sentirsi al riparo.
Bene, i professionisti seri esistono e non è poco al contrario, è fondamentale per l'esercizio della democrazia, quella autentica.
Il mio interesse verso Timoleonte è quasi del tutto scemato: quasi!
Il quasi è una riserva che mi concedo consapevole come sono che i bisonti della politica sono lenti a muoversi.
Mi auguro che non gestiscano la vicenda Kamarina arroccati ai campanili: non ne avremmo nessun vantaggio.
Se comincerà a saltare fuori la competenza territoriale e scaricare tutto sul Sindaco Dipasquale, che sicuramente si impegnerà nel migliore dei modi e con tutto il suo peso politico, secondo me, sarebbe un errore.
Personalmente ritengo che la questione debba essere affrontata con determinazione, dai Comuni, tutti, dell'area Iblea, fatti salvi gli adempimenti specifici che il sindaco Dipasquale dovrà osservare comunque.
Cosa mi aspetto dunque?
- Che il coordinatore dell'Anci costruisca un momento di intesa generale tra i Sindaci dell'intera provincia e gli auguro che riesca a fare loro abbandonare le linee della politica minimalista del campanilismo;
- che il Presidente del Consiglio Provinciale, assuma una posizione autorevole e determinata convocando i Capi Gruppo, puntando al coinvolgimento collegiale verso un interesse generale quale è Kamarina;
- che il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa assuma ogni inziativa idonea che sia diretta o indiretta poco conta, per affrontare e risolvere il problema al meglio;
- che l'Assessore Regionale al Lavoro metta in campo il meglio di sé come del resto ha sempre fatto;
- che ogni sensibilità, politico-socio-culturale assuma iniziative chiare e decise strillando, se necessario... mi fermo qui per arrivare al dunque.
Mi piace considerare questo momento, amaro, che sta rivivendo l'antica città di Kamarina (Camarina) per l'erosione, la corrosione, lo scivolamento etc. ben distinguendo, sia chiaro, tra l'incuria e gli inesorabili eventi naturali scrivevo, mi piace considerarlo come punto fondamentale per il rilancio dell'intero insediamento che è caro al mondo e non solo a noi Ipparini.
Credo, anche, sia dovuto a chi, per decenni, ha lavorato per farlo riemergere e offrirlo al mondo intero e bisogna dare atto alla Soprintendenza dell'alta professionalità, della sensibilità, della passione e della tensione morale con cui si sta occupando del problema.
Se nulla, di quanto mi auguro, dovesse accadere un soluzione ci sarebbe: rilegarci nel girone degli "accidiosi" attendendo che Timoleonte intervenga e disquisendo su "villeggiatura e turismo".

C'era una volta l'etica politica..........
di Giombattista Piccione
(07-02-2009)

Come sono lontani i tempi quando le ideologie politiche avevano un "valore" e la scelta che veniva fatta era come abbracciare una fede che non era possibile abiurare.
Criticabile quanto si vuole il vecchio sistema, tuttavia consentiva agli amministratori di governare la città e di soddisfare (sempre con le dovute eccezioni) le esigenze dei cittadini.
Oggi invece le ideologie sono tutte superate (a destra e a sinistra); si fa la scelta di un logo politico solo per mera convenienza e da qui al cambio della "casacca" il passo è breve. In questo modo è facile ricattare le varie amministrazioni per pretendere un assessorato, anche se in consiglio comunale non esiste la rappresentanza di quel partito. Questo è semplicemente vergognoso sul piano etico. Si dimentica che presentarsi alle elezioni all'insegna di un simbolo significa assumere un impegno morale con l'elettorato e cambiare "casacca",( quanto ciò è finalizzato ad
entrare , o a rimanere nelle file della maggioranza, o all'interno delle amministrazioni) significa tradire l'elettorato che gli ha dato un preciso mandato. Diverso è il caso di chi, stando fuori da ogni impegno amministrativo, rivede le proprie posizioni ideologico-politiche, come è diritto di ogni cittadino. Ma forse queste sono tutte cose superate!
E poi ci lamentiamo che le cose vanno male.
E' il malessere che va dilagando e da qui a cadere nell'illegale e nell'illecito il passo è breve.
Forse si dimentica che amministrare una città ha bisogno di uno strenuo coraggio, a lottare contro coloro che vorrebbero stravolgere il diritto e farne "Cicero pro domo sua", disattendendo le aspettative dei tanti
cittadini onesti che sono osservanti delle leggi e quindi del diritto naturale. Questi comportamenti che, purtroppo, non sono rari in altri livelli amministrativi (parlamento nazion., parlamento region., consiglio provinc.) non vengono censurati anzi spesso vengono emulati al punto che diventano quasi di ordinaria amministrazione.
E non parliamo poi degli accordi di programma. Si prepara un documento programmatico da presentare agli elettori per chiedere il voto. Una volta eletti quel documento diventa quasi carta straccia in quanto, sistemati gli interessati nelle apposite poltrone, si tira avanti con compromessi di varia natura, pur di rimanere in sella, ed avere assicurato uno stipendio (discreto!) che aiuta a tirare a campare!
A questo punto si pone il dilemma: o lasciare che tutto continui a fare il suo corso, per forza di inerzia, senza speranza alcuna di risollevarci dal torpore in cui ci troviamo, o, invece, raccogliere tutte le energie positive delle persone di buona volontà e reagire a questo immobilismo che è deleterio per lo sviluppo della nostra città.
La speranza è l'ultima a morire!

 
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