Porto turistico a Marina di Ragusa, critica la Cna
Il presidente provinciale della Cna, Giuseppe Cascone, manifesta dissenso e preoccupazione per quanto si sta verificando al porto turistico di Marina di Ragusa con riferimento alla presenza delle piccole e medie imprese che operano, da tempo, nel campo della nautica. "Piccole e medie imprese - sostiene Cascone - che, dopo tanti anni di attività al servizio delle imbarcazioni del territorio, si sono viste, da un giorno all'altro, estromesse da ogni possibilità di continuare a prestare la propria opera. Le stesse, infatti, hanno ottenuto il benservito dalla società che si occupa della gestione del porto turistico. Si tratta di un carico di responsabilità che, da parte nostra, viene addossato per intero all'Amministrazione comunale, sindaco Nello Dipasquale in testa, per non parlare dell'assessorato allo Sviluppo economico, retto da Giovanni Cosentini, che non ha riflettuto sui danni che le modalità preventivate a suo tempo sul fronte della gestione del porto avrebbero potuto arrecare alle pmi di settore presenti da tempo a Marina di Ragusa". Il presidente Cascone ha avuto modo di raccogliere il grido d'allarme delle stesse imprese le quali hanno chiarito in maniera inequivocabile i termini della propria difficoltà, tanto da far temere una eventuale chiusura dei battenti.
"Riteniamo grave quanto verificatosi - aggiunge il vertice provinciale della Cna - e per questa ragione chiediamo alla Giunta municipale di convocare un confronto sulla delicata questione affinchè si possa trovare una soluzione condivisa. Il porto turistico di Marina di Ragusa deve rappresentare, così come da più parti auspicato, una occasione di sviluppo e non deve certo tarpare le ali, per scelte non concertate e, sinceramente, incomprensibili, ad una fetta di imprese operanti da tempo nella frazione rivierasca del capoluogo e che, per le loro peculiarità, hanno esercitato, e vogliono continuare a farlo, un ruolo propulsivo nel proprio ambito settoriale".
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Premio Maria Grazia Cutuli a Vittoria
La sezione di Vittoria della FIDAPA ha organizzato anche quest'anno il premio giornalistico nazionale intitolato alla memoria di Maria Grazia Cutuli, la giornalista catanese uccisa in Afghanistan. Il premio, riservato agli studenti delle scuole medie superiori, ha il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa, del comune di Vittoria, del Corriere della Sera, dell'Associazione Siciliana della Stampa, della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
La commissione giudicatrice composta da giornalisti e docenti di lettere ha individuato già la terna dei temi che hanno vinto i premi in denaro. I vincitori verranno premiati mercoledì 13 maggio 2009 alle ore 18 nel corso di una cerimonia pubblica che si terrà al Teatro Comunale di Vittoria.Oltre alla consegna dei premi si dibatterà su un tema di grande attualità nell'informazione oggi: "La crisi del giornalismo d'inchiesta: fine del pluralismo?".
A parlarne, dopo il saluto delle autorità, i giornalisti Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, autori del libro "Profondo nero" che indaga sul "filo rosso" (o meglio nero) che lega gli omicidi di Enrico Mattei, Mauro De Mauro e Pier Paolo Pasolini; il segretario dell'Assostampa di Ragusa, Gianni Molè, nonché Silvia Tortora, figlia dell'indimenticato Enzo, che fu al centro di un clamoroso errore giudiziario, giornalista già di Epoca e Mixer e che con Gianni Minoli ha collaborato al programma televisivo "La storia siamo noi". Il dibattito sarà moderato da Isabella Papiro.
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A Ragusa convegno sulle Pari Opportunità
Un forte richiamo al senso di responsabilità, un ritorno alla passione politica e un impegno straordinario nel pubblico e nel privato per rilanciare la questione femminile. Marilena Samperi, già sindaco di Caltagirone, deputata nazionale del Partito Democratico sceglie la platea del convegno nazionale sulle pari opportunità che si è tenuto all'Hotel Mediterraneo per rilanciare temi cari alle donne e cambiare il corso delle cose in politica.
Si indigna invece Romina Licciardi, consigliera provinciale di dignità, per il tam tam mediatico che ha portato in prima pagina le candidate-veline. "La donna non è solo immagine - dice Romina Licciardi - e ha molto da dire e da fare. Il dibattito sulla responsabilità femminile nelle istituzioni e nella politica non può essere ridotto solo ad una questione di bellezza".
Marilena Samperi cita Madre Teresa di Calcutta e commuove il pubblico presente quando rilancia una sorta di "chiamata alle armi" per il genere femminile. Invita le donne a non mollare, a non lasciare la politica per scoramento o disaffezione.
Al convegno, promosso dalla Consulta Nazionale delle Pari Opportunità dell'Upi, dalla Provincia Regionale di Ragusa e con l'alto patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, c'è spazio per tutti e per le questioni che restano aperte come le cosiddette "quote rosa".
E' costituzionale imporre l'elezione di donne nel Parlamento? "Il problema è politico - afferma l'ex assessore regionale al Territorio e Ambiente Rossana Interlandi - perché finora i partiti hanno scelto donne per incarichi di responsabilità nelle istituzioni soltanto su base fiduciaria o per una scelta premiante del leader di turno. La battaglia va fatta all'interno dei partiti. Le donne chiedono spazio ma soprattutto rispetto perché la politica tende ad emarginarle e Venerina Padua, consigliere provinciale di seconda legislatura, insiste nel pretendere regole vincolanti di democrazia di genere a tutti i livelli, negli istituti della rappresentanza, nei luoghi delle decisioni pubbliche, nei gruppi politici, nell'accesso ai media. "Occorre fare della violenza sulle donne, della loro emarginazione e solitudine sociale, un grande tema della politica, una chiave di lettura dirimente dei processi della globalizzazione. E non ci vedo nulla di male a costruire su tutto questo una consapevole e mirata politica di collaborazione tra donne e uomini. Si può e si deve partire da questa assunzione di responsabilità pubblica condivisa, che non annulla problemi, contraddizioni, difficoltà ma colloca tutto in un quadro di progettualità politica per il più urgente dei cambiamenti della politica. Oggi quello delle donne è un grande processo umano con cui la politica deve fare i conti".
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Lavori sulla Siracusa-Rosolini
La chiusura della rampa di accelerazione per Rosolini dello svincolo autostradale di Cassibile sara' prorogata fino al 31 maggio. Lo rende noto il Cas, secondo cui "il provvedimento si e' reso necessario per potere continuare ad effettuare i lavori per la realizzazione definitiva degli impianti elettrici". I lavori saranno eseguiti ogni giorno dalle 7 alle 17. Gli utenti provenienti da Cassibile e diretti verso Rosolini potranno immettersi in autostrada allo svincolo di Avola. |
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Opere pubbliche appaltate a Vittoria
Tre opere pubbliche appaltate a Vittoria. La prima riguarda l'"Adeguamento dell'edificio scolastico dell'Istituto comprensivo San Biagio, scuola elementare Plesso Foderà, con l'eliminazione delle barriere architettoniche"; l'importo dei lavori, aggiudicati alla ditta An.Co. srl di Mussomeli, è di poco più di ottantamila euro".
La seconda riguarda la "Conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di sollevamento e di pre-trattamento delle acque reflue di Vittoria e Scoglitti"; circa centocinquantamila euro il costo dei lavori, aggiudicati alla ditta Eurotel srl di Agrigento. La terza è relativa al primo stralcio dei "lavori di realizzazione della strada di collegamento tra la via Riviera Gela (ora via Lanterna), a partire dell'esistente struttura alberghiera, e la strada Scoglitti - Alcerito; poco meno di centosessantaduemila euro l'importo dei lavori, aggiudicati alla ditta Tecno Costruzioni di Gangi.
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